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Antecedente
astratto (e concreto)
Le condizioni-sintesi 01 e
02 del Cervello >Terrazza e all'inverso
L'Astratta
Commedia è opera assente: una nuova organizzazione complessa dell'attività
pensante - l'a-sistema sui margini dell'Assenza - ha sostituito la vecchia,
caratterizzata dalle proprietà del linguaggio astratto e dell'autoconsapevolezza:
queste sono state, in ordine di tempo e di complessità, le ultime
acquisizioni dello sviluppo evoluzionistico del cervello di Homo sapiens.
Nonostante le loro novità e differenza, le caratteristiche del
nuovo a-sistema ci paiono tuttavia essere anche in linea con quanto sul
piano generale della realtà sociale, politica ed economica viene
a mano a mano emergendo e lo stato delle cose incomincia a manifestare.
Sembra, difatti, il mondo che osserviamo e che ci attraversa essere in
sottilissima fibrillazione sotterranea - non poi così nascosta
-, pronto a ricevere e a darsi ulteriori indirizzi nella direzione di
maggiori complessità, unità, ma anche parcellizzazione:
non è chiaro dove il futuro condurrà, ma certamente si è
immessi in nuove tendenze, aperture e confinamenti: la relazione tra osservatore
e osservato sta rapidamente e radicalmente mutando. Nuovi paesi stanno
emergendo sulla scena del mondo; tutto l'Oriente e il Pacifico, in particolare,
stanno evolvendo rapidamente. L'Europa tenta l'unità economica
e politica; Hong Kong, estremo e consistente baluardo del capitalismo
di marca occidentale è stata da pochissimo - siamo nel luglio del
'97 - annessa alla Cina; dal lontano '89 ormai, il muro di Berlino è
caduto e ha prodotto il suo fragoroso scossone agli equilibri del mondo
... La realtà tende a farsi virtuale con la globalizzazione delle
reti informatiche e tutta la comunicazione non tiene più conto
delle singole unità parziali nel tempo e nello spazio, cosicché
dall'uno si trapassa quasi indistintamente all'altro. L'individualismo,
punto fermo dell'Occidente, sta cedendo almeno per quanto concerne alcuni
aspetti della realtà più ampia: il mercato delle merci e
della finanza ha rotto i confini consueti, e ad essi si oppone: il mondo
s'è fatto struttura complessa, tale per cui si dice che persino
lo spostarsi al mattino d'un granellino di sabbia in un deserto sia in
grado di modificare le contrattazioni alla chiusura della borsa di New
York. Homo sapiens cerca di barcamenarsi in mezzo a tutto questo tramite
le parti nuove del suo cervello capace di linguaggi e di azioni astratte,
facendosi spazio il più possibile tra le costrizioni del vecchio
sistema istintuale-corporale da cui proviene evolutivamente: esso è
difatti vincolato a uno stato evoluzionistico di specie animale e cosale.
La conflittualità e la divaricazione tra quanto di concreto il
soma esperisce con i suoi organi di senso e di percezione e quanto il
cervello neocorticale è in grado di proporre d'astratto, di svincolato
dalla materia, sembra crescere senza prospettiva, al momento, di soluzioni
soddisfacenti.1
L'Astratta
Commedia si muove entro e oltre queste dimensioni; s'esprime con linguaggi
che si mostrano nella sostanza e nell'evidenza maggiormente astratti e
vuoti - meno ingombri dei vecchi significati e forme - rispetto a quelli
finora usati dal sistema dominante di Homo sapiens: così accoppiata
al luogo assente, al luogo mentale (che diciamo a-mentale e ultramentale)
- il cui centro abbiamo chiamato Assenza2 - attua quello scarto, quel
disaccoppiamento utili a una radicale mutazione con l'eventuale generarsi
d'un ulteriore a-sistema (a-sistema assenza) complesso, astratto e vuoto.
L'area delle scienze e dei modelli di conoscenza con cui il nuovo a-sistema
mostra d'avere significative analogie è quella dei sistemi complessi
e ipercomplessi; ad essi tuttavia va sottratta, almeno in parte, per una
migliore rappresentabilità dell'a-sistema, la tendenza loro intrinseca
a fissarsi e comunque a comprimere nel concreto e nell'immodificabile
della memoria gli oggetti della mente e del mondo a causa dell'innato,
e per ora non risolto, limite a cui il pensiero (e l'atto) della specie
Homo sapiens è obbligato.
Un modo per saltare l'impasse strutturale di tale specie - per lo più
infelice a causa di questa - sarebbe quello di addentrarsi direttamente,
con il minimo livello di difesa che Homo ha accumulato lungo la sua storia
culturale e psicologica, nella dimensione astratta e vuota - d'una virtualità
peculiare perché anche capace di materia de-materializzata - che
è intrinseca alle forme e ai contenuti mediati dagli strumenti
e dalle operazioni propri della Commedia. In particolare è auspicabile
che chi partecipi di tale situazione-condizione-spettacolo - nella funzione
di a-persona-attore o in quella di a-persona-spettatore - si addentri
entro il nulla di cui in tale luogo si tratta; esso è nulla astratto
e generatore, non il niente vacuo e sterile qual è quello che abita
la terra secondo i canoni della specie attuale.
L'appropriarsi (in senso astratto/concreto) del nuovo nulla - che è
differenza e scarto - apporterebbe inoltre quella trasformazione che è
anche liberazione e profondo cambiamento rispetto al sistema dominante,
per approdare a un mondo più compiuto (utopia realizzata) cui Homo
da sempre pare aspirare: la Commedia è a un tempo rappresentazione
ed essa stessa universo-condizione della realtà rinnovata, fattasi
finalmente congrua con quelle che paiono essere le potenziali capacità
relazionali del sistema umano e con le aspirazioni che da questo emergono,
soffocate il più delle volte da quella invincibile tendenza alla
scissione, frammentazione e concretizzazione cui gli uomini, come detto,
sono vincolati e forse affezionati.
La condizione complessa di unità di rappresentazione e di realtà
tout court comporta che la Commedia si sdoppi (raddoppi) e si rispecchi
altrimenti: il Teatro in-assenza attua la condizione d'un nulla differente
- un nulla altro e vuoto -, partecipe a sua volta di quell'assenza - di
quei margini attorno all'assenza - di cui esso, nel costituirsi e costruirsi
secondo i diversi linguaggi che lo contraddistinguono, diviene referente
e luogo ad un tempo rappresentativo e reale, più reale di ogni
possibile reale.
C'è sembrato utile disporre d'un Antecedente e di due Appendici,
l'una con ulteriori elementi circa la messa in scena e il teorema sotteso
a codesto Teatro vuoto, l'altra descrittiva del luogo e dello spirito
d'una magnifica terrazza sul mare dov'è nata la primigenia idea
complessiva della Commedia; inoltre di due brevi introduzioni, tanto per
aprire la strada, da parte di altri osservatori diversi dall'Autore, ognuno
dotato di strumenti specifici per l'osservazione e l'analisi del campo
nuovo che la Commedia va costruendo; ciò è stato ritenuto
utile perché a un siffatto luogo, con le sue trame complesse e
non ordinarie, ancora di più e meglio fosse permesso di manifestarsi
nel contingente della realtà attuale, essendo tuttavia già
in grado per le sue proprietà peculiari di illuminare nell'adesso
il futuro (prossimo), entro il quale il tempo subliminale congruo con
tale spettacolo-realtà continuamente fa capolino.
L'a-struttura della Commedia e dei suoi linguaggi è proceduta in
una sua fase costitutiva contemporaneamente a una sua iniziale, sia pure
elementare, messa in scena da parte di alcuni componenti dell'équipe
del Centro Studi Assenza e di alcuni studenti frequentatori del medesimo
Centro.
Ciò è stato utile a verificare il modo con cui le vie di
comunicazione e d'interazione d'altro ordine (a-comunicazionali, a-relazionali)
potessero agire sul campo. Inoltre ha consentito di far sì che
si definissero meglio a mano a mano le condizioni di struttura di nuovo
genere - a-strutture - rappresentate da quella sorta di contenitori-mediatori
sia mentali (a-mentali) sia concreti (a-concreti) che sono le forme scelte
entro le quali si sviluppano il tempo e la relazione derivanti dalla lingua,
dalle parole, dai gesti particolari della Commedia e dalle (a-)persone
che la parlano: esse si mostrano pronte a far parte di diversi stadi (intermedi)
del nulla, delle differenze astratte e del continuum, oltre che spaziale
e temporale, sessuale e, in generale, ultra e a-individuale, per il quale
la fissità e i riferimenti cui Homo sapiens è avvezzo sono
perduti una volta per tutte.
Con il procedere del lavoro e delle feconde discussioni che nascevano
per la messa a punto delle caratteristiche delle a-persone che dovevano
agire sulla scena e delle loro prime e semplici azioni (in-azioni) si
sono delineate in modo sempre più chiaro quelle figure peculiari
dello spazio (e del tempo) che sono i contenitori-catalizzatori costituiti
dal Cervello-Terrazza e dalla sua immagine speculare, ma non coincidente:
Terrazza-Cervello.
S'è così potuta introdurre, almeno parzialmente, quella
complessità a più dimensioni simultanea e assente, cui s'intendeva
dar voce con l'ideazione che ha informato la Commedia. Essa, medium, contenitore
e catalizzatore d'un nulla capiente e affettivo e, allo stesso tempo,
di sé medesima (anche del sé assente, nouminoso e vertiginoso),
prende la forma d'un sistema complesso, similmente a un organo vivente,
il più evoluto - il Cervello umano neocorticale, nella sua forma
essenziale (lato-insieme 01) - e come magnifica Terrazza sul mare (lato-insieme
02); più specificatamente, in stretta relazione con lo svolgimento
della vicenda e della a-comunicazione che intreccia i rapporti della Commedia
(a-mentale, ultramentale: fuori e oltre l'ordine costituito dalle espressioni
e dai linguaggi consueti) i due enti, precedentemente nominati Cervello
neocorticale e Terrazza sul mare, esisteranno in accoppiamento-sintesi
con doppio moto relazionale e reciproco, ovvero in Raddoppio reciproco,
sintetico e assente.
L'insieme delle forme, dei linguaggi e delle azioni della Commedia si
pensano e si raddoppiano in assenza; sono idonei ad aderire vuoti all'estinzione
persino di sé medesimi, a farsi cioè sgombri dal rispecchiare
sé e l'altro (distaccati da sé e dall'altro in assoluto),
così da produrre una specularità doppia (sintetica e assente)
01 verso 02 (01 > 02) (Fig. 1) e 02 verso 01 (02 > 01)
(Fig. 2). Nella condizione-sintesi 01 il complesso della Commedia è
Cervello neocorticale-Terrazza sul mare ricco di pensiero assente, pronto
ad annichilire (positivamente) a favore di 02. Nella condizione 02 esso
è magnifica Terrazza sul mare-Cervello neocorticale, dove al principio
la memoria e la fissità che la compongono non sono idonei alla
crisi in assenza e al conseguente svuotamento di sé. Tali imperfezioni
strutturali e funzionali agiscono ancora da sentinelle e testimoni - ora
rumorosi, ora silenziosi - d'una morte di vecchio genere, non predisposta
alla sconfitta, non vuota di sé, che potrebbe tuttavia farsi pronta
all'interazione con 01 (02 > 01), qualora si mostrasse probabile
la via al mutamento radicale dell'intera realtà (rivoluzione in
assenza), realtà che per ora - almeno nei suoi iniziali movimenti,
in particolare di uno dei due luoghi-sintesi della scena del teatro -
appare resistere ed opporsi, perché bloccata in uno stadio troppo
concreto a causa dell'animale evoluzionistico che occupa quasi per intero
il sistema Homo sapiens sapiens e lo costringe a una coazione perenne
e senza sosta.
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