Follia
Credeva di
essere al mondo.
Credeva di essere al mondo.
C'è o non c'è? Va e vieni.
Via e viene.
Ondeggiavano sul grande mare; tentativi numerosi di distogliere la mente
dal fanciullo in lacrime.
Al pensare, trotto trotto, al passo ...
Sentimenti-umani
Rifugio, pallido
pallido Amleto. I tuoi sentimenti ...
Il cranio contenente il cervello è più piccolo in proporzione
all'evidenza del corpo; entro il corpo e corpo primitivo.
Batuffolo di carne e di cotone; ingoiato dalla madre e dalla madre.
Madre madre. Nemica la madre.
Orrenda tua madre. Nemica tua madre.
Mamma, Mamma, mamma, mamma, lei dichiarava.
Uccidete il cranio, il cranio vezzoso, il batuffolo di cervello, la consunzione
che è in me.
(Va e viene).
Pensavo che fosse giunto il momento perché misurato uomo in più
uomini ingurgiti la sua specificità, d'essere della specie umana.
Non so di uomo versus uomini. Contro uomini.
Vorrei sparisse, uomo dall'umano.
Terre bagnate e terre ignare.
Fammi capire.
Non voglio più vedere: gli uomini.
Brutta la specie.
La testa sul groppone.
E allora? Allora migreremo come farfalle sotto il sole, nella brezza del
mattino sul tardi.
Allora? Chiniamo il capo tondo.
Allora? Insiste: allora? Insiste.
Togliamo di mezzo le tracce. Stavo per capire; ma la materia è
rapida di nuovo a congiungersi e rattrappirsi in modo che la natura si
riorganizzi a tentare di nuovo di irretire la scarsità dell'uomo
al centro del contagio - di sé - il contagio - il cervello giunto
e disgiunto - le mani sul tavolo - la spia - lei credette - e io penso
che non fosse vero.
E' giusto che pensi e oltre il suo pensiero, a mani e braccia e gambe
conserte come un palloncino abbandonato per le conche del cielo.
E' anche ora di arrabbiarsi. S'arrabbi pure ...
Spendere qualche parola, imbellettare le cose prossime alla fine.
Sa lei? Non ancora?
So io? No.
Sì. Ora leviatano. Mammasantissima!
La croce d'oro messa per obliquo perché la volta a crociera ci
faccia annuire al vespro; annuire a Dio Padre Onnipotente; spaccò
qualche minuto secondo prima dell'inizio e diede origine così al
cosmo divino.
Cerca cerca ché impari.
Muovi muovi il mulino ché trovi.
Trovi trovi acqua e pane.
Me lo dai da mangiare?
Pensare vedere alt.
Non | pensare vedere | alt.
No | io credo pensare | alt.
Al fine pensare | non c'è fine.
Mi approssimo al vero.
Universo universo di mezzo; togliti dal luogo e dallo spazio inverosimile
quando l'hai costruito a tua immagine e somiglianza e volontà dei
nostri sentimenti uguali a te e a sé uguale.
Uguaglianza nel peccato mortale di uomini ignoranti.
Togliti uomo! Togliti, pallido Amleto! Insensato ricamo sulla tovaglia
apparecchiata alle tavole imbandite dei nobili.
Eserciti del tempio; universo di lì ti ho visto, non cieco.
Non ho visto e non vedo; perché mi son perso?
I sentimenti umani sono alla prova dei fatti.
Ma i fatti non cessano; i fatti non si estinguono; eppure i fatti si sono
estinti.
Allora pensare, la coscienza perdura.
E la coscienza sparisce e con essa la pubertà?
E la coscienza impaurita e con essa la perdurante età dell'uomo
nei secoli tramite la civiltà delle scienze europee da oggi spedite
in ogni angolo del mondo.
Sparire in fondo alla pioggia che non appare per nulla abbondante.
L'agguato di uomini sgomenti alla luce del pensiero - cervello-pensiero
- e civiltà della scienza della materia umana e delle cose umane
e divine - non sappiamo disfarcene né spedirla oltreoceano con
mezzi veloci, più ampli della vicenda implicante il modello da
cui prese le mosse l'onda lunare; l'estensione poi alla particella vibrante
di quel che ha come soprannome la freccia del tempo e della luce, a baluardo
di credenze finora sottilmente risibili; assonnate le voci comparate presto
presto all'incremento nello spazio e nel tempo di voragini, buchi neri
e bianchi orizzonti degli eventi e facies solare; ci siamo rovinosamente
perduti dietro le particelle, dietro i teoremi dell'amarezza con cui perdersi
in singolarità di eventi, appena un'ora prima fuori del campo della
vista (vibrava il campo?). Certo no, o sì vibrava il campo di onde
magnetiche e di sollecitazioni di gravità, di forze elettrodeboli,
di quanti, di leptoni, di ispezionamenti quasi risibili di una materia
che non sappiamo quale sia, che mediamo, ma che non tocchiamo; (tocchiamo?)
tocchiamo! || materia del vivente sano e puro e casto, presto prima delle
voragini di vuoto lasciato dall'accelerazione primordiale di umanità
e di singolarità in specie di birilli subito intirizziti dal freddo
da me ben compreso.
Da sabato mattina a mezzogiorno.
Io credo.
Visibile materialità o invisibile circo sulle rupestri incavità
della proprietà di immagine che ha la materia cava.
La sto pensando.
La sto per spazzare fuori dalla testa: che sia toccabile per tutti noi
e voi messi assieme, in fila per uno e per due perché non ci colpisca
di sorpresa. Non faccia male né a me né a tutti noi che
stiamo per accedere al santuario della carità di materia concreta
alla fine, perciò vivibile al termine con sanità oltre il
sacello contenente cervelli e loro sostanze dannose. (Tumori e voglie
al mattino?).
Un personaggio (il IV) entrò zufolando una variazione su un tema
di Haydn. Non particolarmente attratto, così faceva intendere,
da quanto era in animo di accadere. In lui o fuori di lui?
Oggi. Né fuori né dentro di lui. Il cervello e lo spazio
erano lo stesso.
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